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Wednesday, 26 November 2014 - 03:34
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Il retroscena

Forza Italia prepara la lista per le Europee con un occhio ai primi dei non eletti

Grandi manovre nel partito di Berlusconi. Trovare le le otto candidature per Strasburgo non è compito semplice. Dietro le quinte Romano gioca la sua partita e lancia l'Opa sugli azzurri
Immagine articolo - Il sito d'Italia

(di nicola salvetti) Lavori in corso per formare la lista di Forza Italia per le prossime elezioni europee. La scelta dei candidati nel collegio Sicilia-Sardegna, che dovrebbe ritornare ad eleggere 8 eurodeputati, dopo che alle precedenti consultazioni per un calcolo basato sui voti elettorali il numero dei rappresentanti delle due isole era sceso a 6, non è delle più facili. Falcidiato dalla scissione di Alfano e Schifani, che hanno portato nell'Ncd una fetta consistente di classe dirigente siciliana, il partito di Berlusconi deve fare i conti con le aspirazioni, ma anche con la scarsa voglia di alcuni leader locali di confrontarsi in una lotta all'ultima preferenza. E dietro gli esponenti di punta, scalpitano i delusi e i primi dei non eletti nelle varie competizioni che cercano motivazioni per impegnarsi in campagna elettorale.

 

In questo quadro appare certa la candidatura dell'europarlamentare uscente Salvatore Iacolino e del deputato regionale catanese Salvo Pogliese, che dovrebbe diventare il coagulo dei voti degli ex-An in Forza Italia, con Catanoso, Falcone e l'ex sindaco di Catania Stancanelli a supporto. Direttamente dal Cavaliere arriva l'indicazione di inserire in lista d'attesa per Strasburgo Massimo Romagnoli, 43 anni, ex deputato nazionale di Forza Italia e fedelissimo di Berlusconi. L'imprenditore di Capo d'Orlando, da tre anni presidente della squadra di calcio dell'Orlandina che milita in serie D.

 

Ma i veri nodi da sciogliere sono quasi tutti a Palermo. Indeciso sul da farsi Gianfranco Miccichè. Dopo l'esperienza di Grande sud e il rientro tra gli "azzurri" l'ex pupillo di Silvio Berlusconi è in stand by. I tempi del 61 a 0 sono lontani e per Miccichè farsi eleggere a Strasburgo potrebbe non essere una passeggiata di salute. Soprattutto se il suo fedelissimo Pippo Fallica, come sembra, tentasse l'avventura in solitaria spalleggiato dall'ex deputato nazionale Giacomo Terranova. Entrambi, infatti, da qualche tempo non sono più in amorosi sensi con Miccichè.

 

Si muovono sotto traccia gli uomini di Cantiere popolare. Saverio Romano e i suoi, dopo l'adesione a Forza Italia sanno di essere tra le poche realtà strutturate sul territorio e non vogliono perdere la battuta. In palio non c'è soltanto un seggio in Europa, ma il controllo del partito in Sicilia. In quest'ottica perde quota l'ipotesi originaria della candidatura di Giovanni Avanti. L'ex presidente della Provincia ha acceso i motori, ma i centristi azzurri restano tiepidi. Due le ipotesi che sembrano prendere corpo nei ragionamenti riservati dei popolari. Entrambe con un occhio al dopo: la prima vedrebbe candidato lo stesso Saverio Romano. La sua discesa in campo sarebbe un modo per lanciare un'Opa su Forza Italia coinvolgendo nella competizione un signore delle preferenze forzista come Giulio Tantillo. Proprio Tantillo, infatti, è il primo dei non eletti alla Camera e l'elezione di Romano a Strasburgo gli schiuderebbe le porte di Montecitorio. La seconda ipotesi, invece, prevederebbe la candidatura di un deputato regionale, si parla di Toto Cordaro, in questo caso si scatenerebbe a sostegno del piddino la prima dei non eletti, Marianna Caronia, ansiosa di rientrare a Palazzo dei Normanni. Le grandi manovre sono appena iniziate.

 

 

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